Il flusso informativo: disallineamento informativo, esempio di incipit noioso

Passiamo a un altro incipit. Leggi e presta attenzione ai due fattori di disallineamento informativo: contesto e obbiettivo. Passo sopra a una buca e sbatto la schiena contro il sedile. L’ho presa troppo forte. L’auto davanti a me inchioda, premo a fondo il freno. Il vetro, fradicio, riverbera le luci rosse dei fanali a formaContinua a leggere “Il flusso informativo: disallineamento informativo, esempio di incipit noioso”

Il flusso informativo: disallineamento (o gap) informativo

Un flusso informativo non curato porta al disallineamento informativo: il lettore non dispone di informazioni sufficienti e si ritrova estraniato dal testo. Se non capisce il contesto e la motivazione del protagonista, infatti, l’interesse rischia di crollare.

Il flusso informativo: l’attenzione

L’ordine delle informazioni è fondamentale per veicolare il maniera corretta il tuo mondo narrativo e, soprattutto, rendere il testo immersivo. In altre parole, per calare il lettore nel personaggio. Per far ciò, pensieri e considerazioni non possono essere casuali. Derivano sempre da stimoli che colpiscono il punto di vista.

Il flusso informativo: l’ordine delle informazioni

L’ordine in cui le informazioni appaiono in un testo è importante, è il veicolo tramite cui il mondo narrativo arriva al lettore. Bisogna tenerlo in considerazione se si vuole scrivere in mostrato, e ottimizzare il filtro del personaggio.

Inserire i dettagli in maniera dinamica: le abitudini

Il filtro del personaggio esige che ogni cosa passi attraverso la coscienza del punto di vista. Vediamo come inserire le abitudini, in modo che arrivino alla consapevolezza del personaggio e non appaiano come informazioni forzate messe lì per il lettore.

Soluzione: descrizioni di ambienti

Ecco le soluzioni per le descrizioni degli ambienti Rieccoci a parlare di dettagli e di ambienti a cui il punto di vista è abituato. I tre casi erano: Mi affaccio al corridoio, il pavimento è di marmo bianco. Carlo si affrettò sul marciapiede. La linea bianca della carreggiata costeggiava la strada. Il mare era unaContinua a leggere “Soluzione: descrizioni di ambienti”

Inserire dettagli in maniera dinamica: i luoghi

Come gestire ambienti e spazi a cui il protagonista è già abituato? Come promesso, in questo articolo vedremo esempi per gestire il flusso dei dettagli quando si tratta di ambienti, luoghi, spazi a cui il protagonista è abituato. Come abbiamo già detto, nel corso di una descrizione statica non vogliamo far apparire nel testo dettagliContinua a leggere “Inserire dettagli in maniera dinamica: i luoghi”

Il filtro del personaggio: abitudine e attenzione

Uno dei più gravi problemi nell’uso del narratore esterno era: chi sceglie i dettagli mostrati nella storia? Non vogliamo che sia l’autore. L’autore deve essere implicito, deve scomparire nella storia. La risposta, con il filtro del personaggio, diventa: il personaggio punto di vista. Gli eventi sono filtrati dalla sua percezione. “Ma lo faccio già” miContinua a leggere “Il filtro del personaggio: abitudine e attenzione”

Dal narratore implicito al filtro del personaggio

Nello scorso articolo abbiamo visto quali problemi si porta dietro il narratore esterno: racconta la storia dall’esterno, è a conoscenza di fatti che i personaggi non conoscono, e comunica direttamente con il lettore. Rompe la magia narrativa di cui parla Booth e spinge il lettore fuori dal testo. Di per sé, nessuno di questi aspettiContinua a leggere “Dal narratore implicito al filtro del personaggio”

Mostra, non raccontare

La golden rule della narrativa – Cenni e base di teoria Se hai letto un qualsiasi manuale di scrittura creativa, se hai spulciato blog, video, o qualsiasi consiglio di scrittori esperti, ti sarà capitato di imbatterti in questo consiglio: mostra, non raccontare. O show don’t tell, in inglese. Lo show don’t tell è ripetuto comeContinua a leggere “Mostra, non raccontare”