Il flusso informativo: disallineamento informativo, esempio di ragazza in un bar

Leggi con attenzione questo incipit ed esamina da solo il contesto e l’obiettivo. Se segui le riflessioni degli scorsi articoli, potrai dare una tua opinione ancora prima di leggere la mia. Entro nel locale. I fasci di luce provenienti dalla finestra attraversano il fumo, nell’aria ce n’è così tanto da oscurare il lampadario. L’odore miContinua a leggere “Il flusso informativo: disallineamento informativo, esempio di ragazza in un bar”

Il flusso informativo: disallineamento informativo, esempio di incipit spaziale

Vediamo un esempio di incipit e valutiamone il disallineamento informativo. Aston entrò nella sala di comando. I bip dei tasti premuti risuonavano più insistenti del solito. Tristan, che batteva le dita sull’olo-tastiera, era così vicino allo schermo che il volto era rischiarato d’azzurro. Le goccioline di sudore sulle tempie scintillavano. Era teso. Sopra alle postazioni,Continua a leggere “Il flusso informativo: disallineamento informativo, esempio di incipit spaziale”

Il flusso informativo: l’ordine delle informazioni

L’ordine in cui le informazioni appaiono in un testo è importante, è il veicolo tramite cui il mondo narrativo arriva al lettore. Bisogna tenerlo in considerazione se si vuole scrivere in mostrato, e ottimizzare il filtro del personaggio.

Soluzione: descrizioni di ambienti

Ecco le soluzioni per le descrizioni degli ambienti Rieccoci a parlare di dettagli e di ambienti a cui il punto di vista è abituato. I tre casi erano: Mi affaccio al corridoio, il pavimento è di marmo bianco. Carlo si affrettò sul marciapiede. La linea bianca della carreggiata costeggiava la strada. Il mare era unaContinua a leggere “Soluzione: descrizioni di ambienti”

Inserire dettagli in maniera dinamica: i luoghi

Come gestire ambienti e spazi a cui il protagonista è già abituato? Come promesso, in questo articolo vedremo esempi per gestire il flusso dei dettagli quando si tratta di ambienti, luoghi, spazi a cui il protagonista è abituato. Come abbiamo già detto, nel corso di una descrizione statica non vogliamo far apparire nel testo dettagliContinua a leggere “Inserire dettagli in maniera dinamica: i luoghi”

Il filtro del personaggio: abitudine e attenzione

Uno dei più gravi problemi nell’uso del narratore esterno era: chi sceglie i dettagli mostrati nella storia? Non vogliamo che sia l’autore. L’autore deve essere implicito, deve scomparire nella storia. La risposta, con il filtro del personaggio, diventa: il personaggio punto di vista. Gli eventi sono filtrati dalla sua percezione. “Ma lo faccio già” miContinua a leggere “Il filtro del personaggio: abitudine e attenzione”

Dal narratore implicito al filtro del personaggio

Nello scorso articolo abbiamo visto quali problemi si porta dietro il narratore esterno: racconta la storia dall’esterno, è a conoscenza di fatti che i personaggi non conoscono, e comunica direttamente con il lettore. Rompe la magia narrativa di cui parla Booth e spinge il lettore fuori dal testo. Di per sé, nessuno di questi aspettiContinua a leggere “Dal narratore implicito al filtro del personaggio”

Narratore onnisciente, perché no?

Che cos’è il narratore onnisciente? È il narratore che sa tutto della storia, dei personaggi, dei loro pensieri e del loro carattere. Agganciandoci agli articoli delle scorse settimane, è il narratore che ti dice che “Marco è avido”, o che “Riccardo saltò sulla barca, ma non sapeva che sarebbe stato un errore”. In sostanza, èContinua a leggere “Narratore onnisciente, perché no?”

Dai principi alle regole

Qui su Tecnonarrativa siamo partiti martellando le regole, sostenendo che la scrittura, in quanto forma d’arte, ha bisogno di regole. Ora facciamo un ulteriore passettino. Imparare le regole da sole non serve a niente se non c’è un concetto alla base. Sono etichette, parole vuote. Un po’ come descrivere l’equazione della parabola senza mai vederlaContinua a leggere “Dai principi alle regole”

Quando il raccontato fu mostrato

L’articolo della settimana scorsa può aver lasciato dei dubbi. Lo capisco. Per chi ha sempre scritto senza pensare a cosa sta facendo, non è facile saltare da un approccio raccontato a uno mostrato. E non è facile nemmeno afferrare la differenza tra i due concetti. Insisto nel dire che si tratta di concetti. Non soffermateviContinua a leggere “Quando il raccontato fu mostrato”